I piccoli RAEE fanno ormai parte della nostra vita quotidiana: smartphone, caricabatterie, cuffie, rasoi elettrici, piccoli elettrodomestici e numerosi altri dispositivi, quando smettono di funzionare o vengono dismessi, non devono essere gettati nei normali contenitori dei rifiuti.
La sigla RAEE significa Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e identifica le apparecchiature elettriche ed elettroniche che sono diventate rifiuti. La loro corretta raccolta è importante perché consente di avviare i materiali verso impianti specializzati, recuperare materie prime e gestire adeguatamente le componenti che possono avere un impatto sull’ambiente.
Vediamo quindi quali sono i piccoli RAEE, quali categorie esistono e dove devono essere smaltiti.
Con l’espressione piccoli RAEE si indicano comunemente apparecchiature elettriche ed elettroniche di dimensioni contenute giunte a fine vita.
Un apparecchio può rientrare tra i RAEE quando per funzionare utilizza, ad esempio, energia elettrica, batterie o pile e, una volta dismesso, rientra nell’ambito di applicazione della normativa sui rifiuti elettrici ed elettronici.
Tra gli esempi più comuni di piccoli RAEE domestici troviamo:
Non tutti i RAEE sono quindi grandi elettrodomestici come frigoriferi e lavatrici. Una parte consistente dei dispositivi elettronici che utilizziamo quotidianamente può diventare un rifiuto elettronico da raccogliere separatamente.
La normativa distingue le apparecchiature elettriche ed elettroniche in diverse categorie. Ai fini della gestione operativa dei rifiuti, i RAEE vengono inoltre raggruppati in specifici raggruppamenti di raccolta, che non devono essere confusi con le categorie delle apparecchiature.
La classificazione prevista dalla normativa comprende sei grandi categorie:
Molti dei dispositivi che comunemente definiamo piccoli RAEE rientrano quindi nelle categorie 5 e 6.
Nei centri di raccolta i RAEE domestici vengono gestiti attraverso cinque raggruppamenti principali:
Questa distinzione permette di mantenere separati flussi di rifiuti con caratteristiche differenti e di indirizzarli verso i processi di trattamento appropriati.
I piccoli elettrodomestici non devono essere gettati nell’indifferenziato e nemmeno nei normali contenitori destinati a plastica, vetro, carta o metalli.
Devono essere raccolti separatamente attraverso i circuiti previsti per i RAEE.
Le principali possibilità a disposizione del cittadino sono:
Il sistema “uno contro uno” permette al consumatore, in occasione dell’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, di consegnare gratuitamente al distributore un’apparecchiatura usata di tipo equivalente e che abbia svolto le stesse funzioni di quella acquistata.
Ad esempio, acquistando un nuovo piccolo elettrodomestico, è possibile verificare con il rivenditore le modalità previste per la consegna del vecchio apparecchio equivalente.
Esiste inoltre il sistema denominato “uno contro zero”. Per i RAEE provenienti dai nuclei domestici di piccolissime dimensioni, con dimensioni esterne inferiori a 25 cm, la normativa prevede specifiche modalità di ritiro gratuito presso i distributori con superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche di almeno 400 m², senza obbligo di acquistare un prodotto equivalente.
Per i punti vendita di dimensioni inferiori il servizio può essere effettuato su base volontaria.
Una delle soluzioni principali per il cittadino è rappresentata dalle isole ecologiche comunali, chiamate tecnicamente anche centri di raccolta comunali o intercomunali.
Si tratta di strutture attrezzate nelle quali vengono conferite separatamente diverse tipologie di rifiuti urbani che non devono essere inserite nei normali contenitori della raccolta differenziata.
All’interno dell’isola ecologica possono essere presenti contenitori specifici per i piccoli RAEE, in modo da mantenere questi rifiuti separati dalle altre frazioni e consentirne il successivo avvio ai sistemi autorizzati di trattamento e recupero.
Prima di recarsi presso il centro di raccolta è comunque consigliabile verificare sul sito del proprio Comune o del gestore:
La corretta raccolta dei RAEE ha una funzione ambientale importante. Le apparecchiature elettroniche sono infatti costituite da numerosi materiali differenti che richiedono processi specifici di trattamento.
Una corretta gestione permette di:
La disponibilità di contenitori dedicati alla raccolta dei piccoli RAEE facilita il corretto conferimento e permette di mantenere questi rifiuti separati dagli altri materiali.
I contenitori possono essere utilizzati, in funzione delle caratteristiche del servizio e della normativa applicabile, presso centri di raccolta, strutture pubbliche, punti di raccolta e altri spazi organizzati.
Per Comuni e gestori del servizio è importante scegliere attrezzature chiaramente identificabili e adeguate alla tipologia di rifiuto raccolto, accompagnandole con indicazioni semplici per aiutare gli utenti a riconoscere immediatamente il corretto punto di conferimento.
Quando un piccolo apparecchio elettrico o elettronico arriva a fine vita, è utile ricordare poche regole fondamentali:
Una corretta raccolta dei piccoli rifiuti elettrici ed elettronici parte quindi da un gesto semplice: riconoscere il RAEE e conferirlo nel circuito dedicato anziché nel normale rifiuto domestico.